EVENTI

In questa sezione verranno riportati gli eventi pubblici organizzati dall’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio, e gli eventi a sfondo ferroviario ai quali parteciperemo e che ci sentiamo di consigliare a tutti i curiosi e gli appassionati del mondo della rotaia.

Conferenza al Südbahnmuseum di Mürzzuschlag

In data 26 settembre 2020 s’è tenuta presso il Südbahnmuseum di Mürzzuschlag una serata a tema, condotta dal nostro Socio Franco Gioseffi che ha intrattenuto il pubblico sul tema della ferrovia delle Rive / Rivabahn di Trieste e della Val Rosandra.

La Direttrice del Museo, sig.ra Kerstin Ogris ha espresso il desiderio di averci in futuro nuovamente suoi ospiti per conoscere o approfondire altri temi inerenti le ferrovie nella zona dell’Alto Adriatico e del Friuli Venezia Giulia.

Il giorno successivo una rappresentanza della nostra Associazione ha fatto visita al Ghega-Museum, sito nelle immediate vicinanze del celebre viadotto ferroviario Kalte Rinne, sulla linea del Semmering in un casello ferroviario amorosamente custodito e curato dal suo Presidente, l’appassionato di ferrovie, sig. Georg Zwickl.

Mostra “Il Ponte di Rubbia e la Ferrovia Veneto-Illirica” 

Il 3 ottobre 2020 è stata inaugurata la mostra “Il Ponte di Rubbia e la Ferrovia Veneto-Illirica” organizzata dal Comune di Savogna d’Isonzo.

Alla presentazione della mostra hanno partecipato anche il Presidente avv. Alessandro Puhali ed il Vice Presidente ing. Roberto Carollo della nostra Associazione, che ha contribuito alla realizzazione della mostra dedicata alla storia del Ponte di Rubbia a 100 anni dalla sua ricostruzione postbellica e ai 160 anni della Ferrovia Veneto-Illirica di cui il ponte fa parte.

Conferenza ad Aiello del Friuli

In data 9 ottobre 2020 si è tenuta ad Aiello del Friuli, organizzata dalla locale Commissione Comunale di Storia, la conferenza sul tema “Lo sviluppo della rete ferroviaria nei territori del Friuli Venezia Giulia all’epoca dell’impero asburgico”, che ha avuto per relatore  il Presidente avv. Alessandro Puhali della nostra Associazione. 

Restauro estetico / conservativo rotabili storici

Parallelamente al restauro dell’edificio della stazione di Campo Marzio, si sono svolti negli ultimi mesi dei restauri conservativi di due rotabili facenti parte della collezione museale.

Il restauro programmato da Fondazione FS ha interessato i seguenti veicoli:

  • la locotender kkStB 229 170 (già DRG 75 743, poi JŽ-JЖ 116 032, gruppo FS 912)
  • la locomotiva a tender separato gruppo FS 683 015 (già MAV 324 736, poi JŽ-JЖ 22 069)

Il restauro del primo ha comportato una completa pulizia ed eliminazione della ruggine attraverso un completo lavaggio con idropulitrice ad alta pressione, seguita da spazzolatura di tutte le superfici e sostituzione di varie lamiere che presentavano forti deterioramenti causa ruggine. E’ stata successivamente applicata a spruzzo una vernice antiruggine di fondo per proteggere dalla corrosione tutti i lamierati. Infine, sempre a spruzzo, è stata applicata la verniciatura finale con vernice acrilica ad alta resistenza in color nero, seguendo le normative RAL applicate dalle ferrovie, utilizzando lo schema di coloritura delle ferrovie Austriache kkStB che prevedeva la verniciatura in nero di caldaia, cabina di guida, casse d’acqua e carbone, telaio, ruote e cilindri. E’ stata mantenuta la numerazione originale austriaca kkStB 229 170 per mostrare i diversi schemi di coloritura e numerazione applicati ai rotabili dalle diverse amministrazioni ferroviarie susseguitesi in quest’area geografica.

Il restauro estetico del secondo rotabile ha previsto un lavoro di pulizia ed eliminazione della ruggine effettuato con idropulitrice ad alta pressione e successiva spazzolatura di tutte le superfici, la sostituzione delle lamiere fortemente intaccate dalla ruggine, l’applicazione di un primo strato di fondo con vernice antiruggine ed infine l’applicazione della verniciatura finale epossidica ad alta resistenza, seguendo lo schema di coloritura applicato dalle FS negli anni ’30, ovvero cabina, caldaia, cilindri e tender in colore nero, telaio e ruote in color “rosso vagone”, il tutto secondo le norme RAL. Da notare che questa macchina monta una caldaia di tipo Brotan ed oggi è l’unica esistente su tutto il territorio italiano e una delle pochissime con questo tipo di caldaia in Europa.

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